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RETROSPETTIVA
ALLAN D'ARCANGELO
RETROSPETTIVA
di MICOL DI VEROLI
15-02-2005



Modena accoglie la più rilevante retrospettiva italiana su Allan D'Arcangelo, artista italoamericano partecipe del movimento di arte popular americana e protagonista di primo piano nel corso di almeno un decennio, lentamente e ingiustamente caduto nel dimenticatoio a partire dagli anni Ottanta.

Scomparso prima del tempo nel 1998, divenne noto negli anni sessanta grazie ad opere che trattavano temi di fulcro della pop-culture come astronauti, missili, pin-up e bandiere americane, accanto ad icone universali come Superman, la statua della libertà, Marilyn Monroe e JFK.
In occasione della mostra viene esposta la storica Marilyn, una Marilyn, con occhi, bocca, naso e sopracciglia da ritagliare e ricomporre, con un paio di vere forbici appese all’opera, realizzata, in chiave polemica, in seguito alla morte dell’attrice.
Il quadro descrive, secondo l'autore, il modo in cui l’attrice è stata manipolata da Hollywood, dal pubblico e dalla sua stessa immagine. Infatti non vengono raffigurati né il suo sorriso o il suo viso imbronciato, né tanto meno il suo corpo sensuale, ma una figura bidimensionale, ciò che rimane della composizione di un’immagine. Allo spettatore viene data la possibilità di ricostruire l'immagine nello stesso modo.

Negli anni seguenti D’Arcangelo s’inventa l’icona che diventerà una sua peculiarità pittorica: la mitica Us Highway, l’autostrada americana, riprodotta come una serie di sequenze filmiche, viaggio-fotogramma interiore e notturno, abitato soltanto da segnali e linee grafiche. Un luogo senza tempo e senza personaggi, dove lo spazio si ripete sempre uguale a se stesso. Il processo di sintesi degli anni Settanta e Ottanta, periodo nel quale D’Arcangelo abbandona l’immaginario pop per accostarsi ad una ricerca più astratta, è sorprendente. Dalla continuità con la pittura di paesaggio americana dei precisionisti degli anni ’30, arriva a raggiungere un’astrazione dalla modernità strepitosa, una pittura algida e pura al tempo stesso, minimale e precisissima. Dove il paesaggio della strada lascia il posto al paesaggio della forma.

In mostra anche Full Moon, – una delle icone della Pop Art internazionale, con il simbolo della Gulf che si trasforma in un’alba -, US Highway n.1, straordinaria veduta di un’autostrada americana quasi cinematografica nell’impostazione, in prestito dal Virginia Museum of Fine Arts di Richmond.

È in mostra inoltre, per la prima volta in Italia – restaurato per questa occasione – il grande The Place of Assassination, una gigante composizione di materiali vari, interpretazione tragica e poetica dell’omicidio di Kennedy.
Un’autentica riscoperta che fa seguito a quelle di Allen Jones, Mel Ramos, Peter Phillips e alla grande ricognizione sulla Pop Art inglese dello scorso anno, che conferma la posizione di avanguardia della Galleria Civica nell’ambito dell’esposizione e dello studio delle vicende della Pop Art internazionale.



Allan D’Arcangelo
Retrospettiva
A cura di Walter Guadagnini
Galleria Civica, Palazzo Santa Margherita,
c.so Canalgrande 103, 41100 Modena.
Tel. 059 206911/206940
fax 059 206932
www.comune.modena.it/galleria
e-mail: galcivmo@comune.modena.it

Dal 23 gennaio al 28 marzo 2005
da martedì a venerdì 10,30-13 /15 -18
Sabato e domenica 10,30-18
Lunedì chiuso
Euro 5,00 Ridotto 2,50
Giovedì ingresso gratuito
Gratuito per i minori di 18 e i maggiori di 60 anni
Catalogo Silvana Editoriale
Ufficio stampa: Studio Esseci.

MICOL DI VEROLI