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Sono più di dieci anni che Larry Hardy spaccia il più sporco r’n’r in circolazione, licenziando album gioiosamente rozzi riassumibili con un ‘garage + r’n’b + punk + soul’, addizione tanto eccitante sulla carta quanto infiammante, peccaminosa e coinvolgente all’ascolto. Da un po’ sul suo libro paga c’è Greg Cartwright (Oblivians, oh yeah), già dietro il banco in parecchie produzioni della In The Red e dal 2001 in catalogo con i suoi Reigning Sound. Il resto viene da sé: quattordici episodi (dieci autografi) dove il r’n’r viene approcciato con furia punk, attitudine lo-fi e preliminari da stupratore, suono e formule sono fieramente ancorate al passato, senza ammodernarsi con plastificazioni da revivalismo garage, amplificatori, al solito, ‘totally in the red’. E se a volte spunta qualche ballata (Funny Thing, If You Can’t…), è comunque suonata di traverso. Troppa chitarra? Strano, in un disco ITR.
VINCENZO LORUSSO
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