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Se non sopportate che l’hype circondi un gruppo prima ancora che pubblichi un disco, non leggete questa recensione. Se odiate il revival rock’n’roll che ha riportato in auge le canzoni con un riff, 3 accordi e poco più, passate avanti. Se vi stanno antipatici i Franz Ferdinand e il successo che hanno avuto, lasciate perdere. Perché i Sons and Daughters incidono per la stessa etichetta (e con loro hanno fatto un tour), suonano rock’n’roll e sono il quartetto più cool del momento. Gli ingredienti sono elementari, ma funzionano alla perfezione: arrangiamenti essenziali e melodie killer, il tutto a base di marcette tra rock’n’roll e blues, con certo folk a fare capolino nelle linee vocali di Adele Bethel e David Gow. La tensione irrisolta di Broken Bones e l’immediatezza del singolo Johnny Cash fanno il loro dovere; si canticchia e si batte il piede. Il dubbio, ora, è uno solo: scompariranno tra 2 mesi o diventeranno davvero i nuovi Franz Ferdinand?
FABRIZIO FRANZÈ
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