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Primo lavoro sulla lunga distanza per questo gruppo di Milano, che ha trovato uno sbocco discografico per una (ancora) piccola etichetta londinese. La proposta musicale si fa notare soprattutto per la sua più completa a-temporalità, è un disco uscito dieci anni fa o fra dieci nel futuro, tanto non risulta essere legato ad alcuno dei movimenti più in voga al momento. La sua arma sta nel avere pezzi molto vari, dall’ iniziale melodia pop di Politurbo agli oltre tredici minuti di mantra ipnotico della title-track, tutti legati dal filo conduttore della psichedelia. Non si pensi però alla scena che caratterizzò la fine degli anni ‘60, siamo piuttosto su quelle coordinate dei gruppi che agli inizi dei ’90 cercavano di unire l’ecstasy chimica dei rave al rock; gruppi come Ozric Tentacles, Magic Mushroom Band e Astralasia, le cui presenze sono riconoscibili soprattutto nell’evoluzione della chitarra in perenne arpeggio ultra effettato, che accompagnato da un efficace utilizzo di percussioni o strumenti etnici permettono una internazionalizzazione del suono, senza ridurlo a mera cartolina di viaggi. P.S. Il disco esce in collaborazione con Altromercato, a cui verrà devoluto un euro per ogni copia venduta: motivo in più per farlo vostro.
MEHMET R. FRUGIS
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