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C’è ancora qualcuno che si diverte con la musica, che non si prende troppo sul serio: c’è ancora qualcuno che queste cose riesce pure a trasmetterle agli altri. È il caso di Matthew Patterson Curry, in arte Safety Scissors, che si divide tra Berlino e San Francisco e si dedica alla produzione di graziose electro-pop song. Non pensate però alla verbosità decadente degli ’80, né a certo revival di quell’epopea tanto in voga oggi. “Tainted Launch”, suo secondo album, presenta molte più affinità con glitch-pop e parentado vario: da qui muove, di volta in volta, verso il funk, il frenchtouch o la techno minimale. Varietà di strumenti utilizzati e una buona qualità compositiva, questi i punti forti del disco, piacevole e mai monocorde, che aumenta il proprio tasso tecnico (per dirla da calciofili) quando scendono in campo alcune guest-star. Kevin Blechdom (in After Disaster), Francoise Cactus degli Stereo Total (in L’amour d’Cuisine) e Erlend Oye (in Sunlight On The Other Side), questi i nomi di maggior spicco; questi, per inciso, i passaggi più riusciti.
RICCARDO “MIMMI” MASELLI
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