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Nonostante abbia passato i 20 anni da poco Thomas Meluch dimostra di avere le idee molto chiare. Come la Kranky d’altronde che continua a non sbagliare un colpo, pescando nell’aunderground a stelle e strisce talenti fuori dal comune. Thomas ha già registrato una mezza dozzina di cd-r e un meraviglioso 7” prima di essere ‘scoperto’ dall’etichetta di Chicago, che quest’anno ha già pubblicato i bellissimi lavori di Gregg Kowalsy, Loscil, Charalambides e Jessica Bailiff. E’ proprio a questi nuovi compagni d’etichetta che Bonoit Pioulard sembra ispirarsi, mischiando nella sua musica canzoni e field recordings con una naturalezza fuori dal comune. La calda voce di Thomas e le corde della sua chitarra acustica sono sempre in primo piano ma appena dietro nel mixer è un pullulare di carillon, campanellini e strati di elettricità post-shoegaze che incanta.
ROBERTO MANDOLINI
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