|
Il catalogo della francese Prikosnovenie si apre ai ritmi del trip hop onirico e vellutato di Antrabata, il gruppo fomato da Femke Lavrijssen (voce), Delphine Delahaye (flauto) e Regis Aubert (tutto il resto). Il loro esordio è una raccolta di dodici canzoni che cercano di aggiornare la lezione dei Portishead con i suoni e le atmosfere d'Oriente. Alcune canzoni, come quella da cui il progetto prende il nome, “Antrabata”, sono veri e propri omaggi all'India senza intrusioni da parte dell'elettronica. Altre sono più in sintonia con la musica suonata nei club e nei pub quando il cuore torna a battere a ritmi più umani - downtempo la si chiamava qualche anno fa. Non tutto però brilla nei cinquanta minuti di durata del disco (meglio la seconda parte) anche se in quei pochi casi dove la bella voce della cantante franco-svedese si fa più monotona e scontata ci pensa il flauto a tenere alta l'attenzione.
ROBERTO MANDOLINI
|