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I belgi Colour Kane provano a rinvigorire la tradizione del dreampop con un esordio che convince solo a metà, nonostante una bella collaborazione con Robin Guthrie ("Seaside Dream"). Fin dai primi istanti di "A Taste Of", la canzone che apre l'omonimo disco, le chitarre dei Colour Box risplendono magneticamente sotto i raggi di luna e poi più vanti la voce della cantante Marjan Snykers ammalia tra vortici di delicatezze che in più di un'occasione ricordano i voli di Elizabeth Frazer. Insomma gli ingredienti in questo disco non sembrano proprio mancare. Semmai sono le canzoni, e forse anche un po' di personalità, a difettare nell'esordio dei Colour Kane. Cinquanta minuti di atmosfere sognanti, talvolta vagamente elettroniche, che non riescono a lasciare sempre il segno.
ROBERTO MANDOLINI
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