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Il 'Nano' è la nuova creatura del cantante / compositore trentino Emanuele Lapiana, già membro dei C.O.D., band che qualche anno fa ebbe un certo riscontro radiofonico grazie a un paio di efficaci singoli di rock pop dal sapore vagamente 'industriale'.
Il filo che collega quell'esperienza con questo nuovo progetto è esile, e traccia un percorso orientato verso una dimensione più intima, filtrata attraverso uno stile più autoriale caratterizzato da idee e scrittura rese più solide dal passare degli anni.
Composto e in parte suonato su un PC portatile tra il 2004 e il 2006 in giro per il mondo (dal Giappone agli Stati Stati Uniti, dalla Cina al nordEuropa fino alle più vicine Francia e Spagna), e poi rifinito in studio in una formazione a quattro, "Mondo / Madre" ci consegna 14 brani (tre dei quali quasi degli intermezzi) dall'atteggiamento spesso rilassato (ma che non sfuggono da qualche tratto più teso) in cui si mescolano tematiche sentimentali (I da lì, A.N.N.A.), note autobiografiche (Il nano svizzero), parentesi vagamente surreali (la filastrocca di Canzone di cemento armato o la preghiera infantile di Alienostro).
Lapiana assembla così un lavoro nel quale i suoni sintetici, tra volatilità rarefatta e beat più accesi, si sposano gradevolmente con la 'solidità' di chitarre, bassi e batteria, interpretandolo con toni vicini a quelli di un Agnelli o di un Moltheni.
Ad accompagnare il disco un corposo booklet, quasi un diario nel quale ai testi dei brani si affiancano frammenti autobiografici e poesie.
MARCELLO BERLICH
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