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Debutto minimalista per GoGooo, moniker del francese classe '79 Gabriel Hernandez. Movimenti lenti, spazi fluidi, note soffuse di piano introducono alla meglio l'opera ('Derrière') di GoGooo, che lavora di laptop e accessori vari per creare delizioni acquerelli musicali, alla maniera di Colleen e non troppo lontano dallo standard di artisti ben più blasonati: in 'Echappée' c'è molto degli esperimenti della coppia Fennesz-Sakamoto che abbiamo ascoltato di recente (recensione).
Certo ci si stupisce puntualmente notando come l'accesso a questo genere di musica stia diventando sempre meno complicato, e come ci siano tanti giovani musicisti pronti a buttarsi in queso sottobosco musicale.
La musica di GoGooo è un ambient moderno, dove ogni pezzo (non chiamiamole canzoni) ha una sua struttura definita, semplice quanto consistente; bastano due note di un piano o di chitarra, o semplici rumori che risalgono dal fondo conquistandosi un primo piano. Quando la musica torna ad essere un'arte, i confini diventano più labili e c'è tutto un nuovo spazio da invadere; e questo lo stanno cominciando a capire in molti.
ANDREA FIRRINCIELI
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