LOSINGTODAY.IT

HOME

RECENSIONI

SPECIALI

LIVINGTODAY

EVENTI

NEWS

LOSINGTODAY.COM - MAPPING THE FUTURE OF MUSIC

ULTIME 100 RECENSIONI

-TAKKA TAKKA
-MOTEL 20099
-THISORDER
-I GOT A VIOLET
-NEVICA SU QUATTROPUNTOZERO
-HALF SEAS OVER
-AA. VV.
-TERZOBINARIO
-JUTA
-MIKE PATTON
-SPEEDJACKERS
-ARGINE
-STROM NOIR
-PARALLEL LINES
-WILDBIRDS & PEACEDRUMS
-VELVET SCORE
-ANDREA CHIMENTI
-VV.AA. DISCO DADA
-NICODEMO
-VIRGINIANA MILLER
-LEGITTIMO BRIGANTAGGIO
-36 STANZE
-CARTA
-MAMUTHONES
-VV.AA. KOMPAKT
-KLAVERNA
-NADJA/NETHERWORLD
-ZURICH
-PARK AVENUE
-LULL
-NADINE KHOURI
-BJ NILSEN & STILLUPPSTEYPA
-HEATHER WOODS BRODERICK
-ROY MONTGOMERY / GROUPER
-KID606
-TYING TIFFANY
-PURA UTOPIA
-GANGLIANS
-ULTIMAVERA
-TONGS
-HEIKE HAS THE GIGGLES
-MISSINCAT
-KAMMERFLIMMER KOLLECTIEF
-FANALI DI SCORTA
-PICCOLA BANDA BRIGANTE
-ILARIA PASTORE
-WORA WORA WASHINGTON
-LALI PUNA
-JUST IN THE WINE HOUSE
-ESTERINA
-IL MIRAGGIO
-IL DISORDINE DELLE COSE
-DIALIS
-VLOR
-HEMOGLOBINA
-NEODEA
-THE UNION FREEGO
-CLAUSTROFUNK
-AMANTYDE
-PLURALS
-VAKHCHAV
-MI AND L'AU
-BLACK TAPE FOR A BLUE GIRL
-PRIMOCHEF
-DAVIDE TOSCHES
-ORATIO
-DONSETTIMO
-GODS OF GAMBLE
-FIONN REGAN
-BIP
-THE CRAZY CRAZY WORLD OF MR. RUBIK
-BOLOGNA VIOLENTA
-ANDREA CARBONI
-SURGERY
-BUILT TO SPILL
-OH NO ONO
-DANIEL LAND & THE MODERN PAINTERS
-SEA DWELLER
-FM BELFAST
-DOOZER
-MOLTHENI
-THE NOISE GUYS
-MONOTONIX
-KLEIN BLUE
-LA FORZA
-RUSSIAN CIRCLES
-DREZLESION
-HIM
-AKKURA
-STRANGE FLOWERS
-MEMORIES LAB
-OGUN FERRAILLE
-CHEJU
-SMALL COLOR
-GUANO PADANO
-FELDMANN
-THE PIPERS
-FANFARLO
-THE STRIKEBALLS
-CARADEFUEGO

ricerca recensioni : A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

AUT AUT

PSICOSUONO
AUT AUT
(Ambrosiana)
DI MARCELLO BERLICH

Band Web Site

A quattro anni dalla formazione, il quartetto degli Psicosuono, proveniente dall'hinterland milanese,
al traguardo del primo lavoro sulla lunga distanza.
Nove brani nel quale su una tipica matrice di 'rock all'italiana', fortemente incentrata sull'aspetto melodico dei brani, vengono via via inseriti elementi provenienti da diverse suggestioni, offrendo nel corso del disco una certa varietà di panorami e umori sonori.
Un'alternanza di sapori frutto di un impianto strumentale decisamente orientato al rock, con più di un accento progressive, e un'interpretazione vocale invece decisamente orientata verso climi jazz,
oltre che naturalmente influenzata, forse con esiti un pò troppo di 'maniera' dalla classica tradizione cantautorale italiana.
Il principale pregio del disco finisce cos' per essere questo continuo variare da un brano all'altro (e anche al loro interno) ed emergere di varie impressioni, tra rock, come detto, con qualche punta
progressive e isolate spolverate metal, negli episodici assoli di chitarra, e jazz, spesso e volentieri con inclinazioni funky piuttosto che con colorazioni che rimandano alla stagione 'elettrica' degli anni '70. Il tutto incorniciato da una spiccata propensione alla melodia, inparallelo cercando di smussare le maggiori spigolosità, tra momenti dai toni più accesi, parentesi rilassate, quasi da 'club' ed episodi vagamente onirici.
Se per un verso quindi "Aut Aut" offre un'ascolto tutto sommato gradevole, sostenuto dalle indubbie capacità del gruppo e dalle doti vocali della singer Elisabetta Giglioli, sul fronte opposto si
fa strada nel corso dell'ascolto l'impressione che il gruppo si sia voluto concentrare su una 'bella forma', tenendosi in certi frangenti un pò troppo sotto controllo laddove forse sarebbe stato più efficace un maggiore lasciarsi andare, mentre in alcuni episodi meno riusciti i cambi di suggestione sembrano dettati piuttosto da qualche indecisione sulla strada da prendere.
Alla fine, le buone doti e idee di base si scontrano con qualche incertezza tipica dell'esordio e un pizzico di 'voglia di farsi piacere'di troppo: focalizzando meglio le proprie scelte e con un pò di
coraggio in più, la formazione milanese non potrà che crescere ulteriormente.

MARCELLO BERLICH