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Dato alla luce nel 2008 da una formazione in parte diversa da quella attuale, questo Ep di
sei tracce segna l'esordio dei Magpie Wedding, band bolognese di nascita ma inglese nell'espressività, frutto della partecipazione al progetto della cantante inglese Grace, che partendo dalla mera componente linguistica si estende fino a contornare la musica del gruppo di un'aura
da brughiera, da folk albionico.
La musica dei Magpie si divide infatti tra queste atmosfere da brume bucoliche e fini
obliquità post-rock, (evocando a tratti Bright Eyes) all'insegna di sonorità elettroacustiche costantemente sospese tra tepori (il disco del resto si intitola "Torches")e glacialità.
La band ango-flesinea percorre il confine tra questi territori affidandosi spesso a una formula che procede per aggiunte successive, partendo dalla struttura di base voce - chitarra, arricchito magari da qualche vago eco rumoristico in sottofondo, per poi farsi via via più variegata, con
dapprima con l'intervento di una sezione ritmica essenziale, e poi ricorrendo di volta in volta alle tinte emozionali caratteristiche di pianoforte, violino, banjo fisarmonica, fino ad arrivare a vere e proprie esplosioni di colore, come in All Without Leave.
Il resto è lasciato a un'espressività vocale sovente malinconica, a tratti dolente, a metà tra Bjork Dolores O'Riordan. Disco dalle tinte autunnali, (e non poteva essere altrimenti, con titoli come Sptember song e Bright autumn), "Torches" ci fa scoprire
una band intrigante e molto, molto promettente.
MARCELLO BERLICH
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