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La travolgente melodia che anima la canzone che da il titolo al nuovo album degli Unto Ashes è la spina dorsale dei sontuosi arrangiamenti orchestrati ancora una volta con gusto impeccabile da Michael Laird. La canzone è ripresa ben tre volte nella scaletta di “The Blood Of My Lady“: la prima ad inizio disco cantata e suonata dallo stesso Laird; poi più avanti con le musiche curate da Kim Larsen, aka Of The Wand And The Moon; e infine in una struggente versione eseguita solo al pianoforte. Per il resto “The Blood Of My Lady“ è un album che risente fortemente dei recenti viaggi di Unto Ashes in Europa e più precisamente in Germania. Ci sono i Sonne Hagal ad aiutare Michael ad arrangiare un componimento poetico ottocentesco di Christina Rossetti, “Who Has Seen The Wind?”. E Laird si spinge ancora più indietro nel tempo, fino al basso medioevo, per trovare una straziante aria di Kassia “The Tomb Of Your Remains", arrangiata per l'occasione per violoncello solo. Ancora i Sonne Hagal intonano un'altra tra le più emozionanti ballate dell'album, “Vengeance”. Presente in scaletta anche una cover dark-folk di “Fly On The Windscreen” dei Depeche Mode.
ROBERTO MANDOLINI
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