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Disco d'esordio all'insegna di una efficace lettura del pop britannico degli ultimi anni
per gli altoatesini Jonh's Revolution.
Il quartetto della provincia di Bolzano confeziona 10 tracce divise tra ardori rock, riccorrendo
anche a qualche distorsione e sensibilità pop, talvolta affiancando a classico ensemble di base
(chitarra, basso, batteria), archi e tastiere, con effetti che strizzano magari l'occhio agli anni '60, pur rimanendo i suoni saldamente ancorati all'oggi. In un disco improntato a una solarità sonora fatta di colori accesi, la band trova spazio anche per qualche - riuscito episodio crepuscolare: la conclusiva Into another word, nel suo apparire così 'fuori contesto' rispetto al resto del disco (ricordando alla lontana i Talk Talk più intimisti) finisce così per farsi ricordare - a apprezzare - rispetto al
resto di un disco efficace e ben equilibrato, anche se non stupefacente sotto il profilo dell'originalità.
MARCELLO BERLICH
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